Riscoprire la scrittura a mano

E’ da qualche tempo che sento la necessità di dare ai miei pensieri una consistenza materiale, fisica, tangibile. Scrivere al computer o con il tablet mi aiuta a essere veloce e organizzato, ma quando si scrive, la velocità è davvero tutto? Per farla breve, ho sentito un richiamo irresistibile verso la scrittura a mano libera.

Recuperato il mio vecchio taccuino Moleskine, ho ricominciato a scrivere a penna, ma dopo qualche minuto di lavoro, la mano cominciava a farmi male. Allora ho ripiegato sulla matita, che però si è rivelata addirittura peggio, poiché la grafite fa tantissimo attrito sulla carta.

Dovevo assolutamente trovare uno strumento di scrittura appropriato. E’ così che è saltata subito ai miei occhi qualcosa che per anni avevo considerato più snob che utile: la penna stilografica.

Veloce, semplice, fatta apposta per scrivere, la penna stilografica è lo strumento perfetto per la scrittura a mano. Anche in questo momento la sto usando, mentre butto giù la bozza di questo post sul mio taccuino, in viaggio verso il Pisa Book Festival.

Dapprima ero scettico, poi ho letto le opinioni di vari scrittori e ho deciso di provare. Devo ammettere che l’impatto è stato stupendo da subito. L’inchiostro scorre sicuro sulla carta, ma il vantaggio di una stilografica è un altro: ti consente di scrivere lentamente.

In un momento storico in cui tutto viene fatto di corsa, la penna stilografica ti consente di soppesare ogni parola, di non pensare solo al risultato finale, ma a ciò che stai scrivendo al momento. La scrittura ritorna a essere ciò che è davvero, ossia un mestiere artigianale, fatto con le mani e con il cuore. Vedere le parole che prendono forma sotto la mia mano crea un nuovo rapporto con la scrittura, che diventa di qualità e non di quantità. Qualcosa del genere l’ha scritto anche Stephen King nelle note del suo romanzo L’acchiappasogni. Lui usava una costosa e lussuosa Waterman, io mi sono accontentato di una elegante e più economica Parker con cartucce d’inchiostro.

Attualmente ho quasi finito un racconto che ho scritto su un quaderno e devo ammettere che scrivere è diventato in qualche modo più divertente. La scrittura a mano aiuta a memorizzare meglio ciò che si scrive e questo per uno scrittore è un grosso aiuto. Soprattutto quando scrivi un romanzo lungo e complesso, in cui è facile perdersi.

E’ un modo nuovo di lavorare, al quale devo ancora fare l’abitudine. Comunque, sono molto soddisfatto della mia Parker e spero che continuerò a lavorare con questa penna ancora a lungo!

Concludo il post con un’altra foto della mia stilografica. Se vi interessa, potete visitare il mio album su Facebook dove potete trovare anche altre foto della mia Parker.

Un primo piano della mia stilografica Parker


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