Il cuore di Quetzal – Gli dei di Asgard

Nel post precedente vi ho parlato della magia delle rune e del ruolo che ricopre nell’universo del mio romanzo Il cuore di Quetzal. Abbiamo scoperto che si tratta di un tipo di magia noto solo ai druidi e agli dei di Asgard. Oggi conosceremo finalmente queste divinità.

Odino

Odino è il padre degli dei, nonché signore della leggendaria terra di Asgard, dove abitano le divinità della mitologia norrena. Antichissimo, saggio e depositario della conoscenza della magia delle rune, appare come un vecchio con la barba bianca, calmo e paziente. E’ un dio saggio e giusto al quale tutti mostrano rispetto e devozione. I suoi poteri sono immensi, può addirittura volare tra i mondi e raggiungere qualsiasi punto dell’universo. Egli governa il suo regno con saggezza e determinazione, ma sa benissimo che un giorno sarà tra i protagonisti del Ragnarok, la fine del mondo, nella quale dovrà affrontare le forze del male. Nel romanzo, Odino è di immenso aiuto a Baltak nel momento più difficile della sua vita, dopo il rituale. Lo ospiterà nel suo palazzo in Asgard, lo curerà e tenterà di aiutarlo in tutti i modi a liberarsi dalla maledizione, ma a poco servirà il suo tentativo di far tacere la voce maligna che tormenterà Baltak per il resto della vita.

Odino in un’illustrazione di Georg von Rosen.

Thor

Thor è uno dei figli di Odino. Appare come un ragazzo dall’indole bonacciona e simpatica, sempre incline alla risata e pronto a gettarsi nella furia della battaglia pur di difendere chi gli è devoto. E’ il dio del tuono e combatte lanciando saette che scaturiscono dal suo martello da battaglia. Si sposta tra i mondi a bordo di un carro trainato da capre. Scherzoso, sempre pronto a bere un sorso di idromele in compagnia di un buon amico, è un fedele alleato di Baltak, il quale gli è devoto fin dall’infanzia. E’ un dio guerriero buono e giusto, che si schiera sempre dalla parte dei più deboli. Invocato da Baltak nel momento del rituale, infatti, non avrà la minima esitazione ad affrontare le forze del male pur di aiutarlo.

Thor alla guida del suo carro raffigurato da Mårten Eskil Winge.

Heimdall

Heimdall è il guardiano del ponte arcobaleno. La leggenda vuole che, il giorno del Ragnarok, quando le forze del male assaliranno il mondo, Heimdall avviserà del pericolo suonando la sua tromba. A ciò seguirà una battaglia cruenta che porrà fine al mondo conosciuto. Caratterizzato da una vista e un udito eccellenti, è in grado di sentire il suono dell’erba che cresce. Nulla sfugge ai suoi sensi acuti. Solo un punto nel mondo è totalmente nascosto alla sua vista ed è proprio questo che indirizzerà Baltak nella sua ricerca. Di carattere mansueto ma all’occorrenza risoluto, Heimdall è il maestro di Baltak. Gli ha insegnato la magia delle rune e lo ha aiutato a potenziare il suo corpo e a prendere consapevolezza con la sua nuova natura. Non esita a raggiungere Baltak ovunque si trovi per consigliarlo e aiutarlo ed è, in definitiva, uno dei suoi migliori amici.

“Heimdall sul ponte arcobaleno” di Emil Doepler.

Loki

Loki è il cattivo per antonomasia. Divinità puramente malvagia e devota all’inganno e alla guerra, è l’antagonista principale di questo romanzo. Scacciato da Asgard dal padre Odino, ha giurato vendetta contro gli dei e da allora pianifica l’invasione del mondo dal profondo della Terra delle Nebbie, un’inaccessibile località situata nell’estremo nord del mondo e costantemente coperta da una nebbia così fitta da non poter essere penetrata neanche dagli occhi acuti di Heimdall. In questo luogo remoto, Loki ha creato un esercito di scheletri chiamati Druhar, capeggiato dai capitani Hersir e dal suo sommo sacerdote Regas. Quest’ultimo assalta i villaggi insieme all’esercito di Druhar e, scelto un essere umano tra gli abitanti, compie un complesso rituale per trasformarlo in un Hersir. Attraverso il rituale, Regas infonde negli Hersir la conoscenza della magia delle rune di Loki, la quale però è limitata e non paragonabile a quella del padre Odino. Loki ha infatti tentato di carpire al padre il segreto delle rune, riuscendoci solo in parte. Per questo motivo il dio del male manifesta un interesse particolare verso Baltak, che sarà rivelato man mano durante il romanzo.

Loki in un anonimo manoscritto islandese.

Ammetto di essermi preso alcune libertà nel caratterizzare le divinità nordiche. I Druhar e Regas non sono menzionati nella mitologia norrena, mentre gli Hersir erano dei proprietari terrieri che, in caso di guerra, combattevano come fanti al fianco del signore locale. In pratica ho preso spunto dalla mitologia originale, ma poi ho creato dei personaggi e dei luoghi differenti, più adeguati all’universo del mio romanzo.

Da un lato abbiamo quindi gli dei di Asgard, alleati di Baltak, mentre dall’altro abbiamo il perfido Loki, dio degli inganni e del male. In che modo Loki è legato alla sparizione di Quetzal e perché è così interessato a Baltak? Leggete il libro e lo scoprirete!

Gli dei di Asgard non sono però le uniche divinità dell’universo del mio romanzo. La settimana prossima conosceremo una divinità minore ma molto particolare: la Fenice!

Foto | Wikipedia, Norse Mithology, Nativi Digitali Edizioni


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