Il cuore di Quetzal – I giganti

Nel post precedente vi ho parlato degli unicorni. Termino questo ciclo di articoli sul mio romanzo Il Cuore di Quetzal parlando di un’altro tipo di creatura molto importante nel contesto in cui si articola la storia: i giganti.

Nel romanzo, i giganti sono un popolo bellicoso che vive al centro di un inaccessibile deserto. La loro città è altissima e immensa e nessun uomo è mai riuscito a raggiungerla. Per rendere possibile la loro sopravvivenza nel deserto, venerano il dio della vita Quetzal, la cui vicinanza fa sgorgare sorgenti e nascere vegetazione anche nella sabbia sterile del deserto.

I giganti hanno l’aspetto di esseri umani molto alti e forti, ma sono meno intelligenti degli uomini, infatti basano tutta la loro tattica bellica sulla forza bruta e non hanno una vera e propria strategia di attacco. Si tratta di un popolo violento e bellicoso, che non esita a scendere in battaglia alla minima minaccia da parte degli uomini.

Quando Quetzal scompare misteriosamente, i giganti ritengono siano stati gli umani a rapirlo, per cui minacciano di far scoppiare una guerra se non verrà loro restituito. Da sempre i giganti combattono con gli esseri umani per il dominio della costa, ma tali attività belliche non sono mai state importanti e intense come la grande guerra che essi minacciano di far scoppiare. E’ quindi fondamentale ritrovare Quetzal per evitare che l’umanità venga sterminata.

I giganti sono presenti in molte culture e mitologie. Basti pensare, per esempio, al Polifemo dell’Odissea di Omero, che era un gigante con un occhio solo. Nella Bibbia viene riportata esplicitamente la presenza dei giganti in tempi antichi, oltre ovviamente al famoso combattimento tra Davide e il gigante Golia. Anche nella cultura nordica i giganti rivestono un ruolo importante, essendo tra i protagonisti del Ragnarok, la fine del mondo.

Tutte le culture sono abbastanza concordi ad attribuire ai giganti un ruolo malvagio e negativo. Il gigante rappresenta il caos e il disordine contro il quale devono combattere il bene e la virtù. In un romanzo sword and sorcery, non c’è nemico più appropriato!

Davide e Golia, di Caravaggio

Davide e Golia, di Caravaggio

Con questo post termina il ciclo di articoli di approfondimento sul mio romanzo Il Cuore di Quetzal. Se sono riuscito a incuriosirvi almeno un po’, mi fa molto piacere. Non dimenticate di condividere e commentare i post e, soprattutto, di leggere il romanzo!

Foto | Nativi Digitali Edizioni, Wikipedia


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